TCOIL e free cooling nei data center contro il riscaldamento globale

Data center cooling free

Il raffreddamento dei data center viene solitamente garantito da gruppi frigoriferi ad espansione diretta. Questi sistemi oltre ad essere alquanto energivori fanno uso di refrigeranti fonti di gas serra, sempre più osteggiati dalle normative ambientali. La crescita della potenza computazionale correlata alla diffusione globale di intelligenza artificiale, big data analytics, cloud computing, machine learning e blockchain rende quindi il problema dell’impatto ambientale dei data center sul global warming un’emergenza da affrontare subito.

Se da una parte l’incremento delle temperature a cui i computer possono operare riduce la necessità di raffreddamento meccanico dei data center, dall’altra le normative spingono a una drastica riduzione dell’impiego di refrigeranti, responsabili di emissioni inquinanti.

Data center cooling green

 

I data center fanno impiego di diversi refrigeranti HFC (idrofluorocarburi), tra cui i più comuni sono l’R134a (usato negli impianti di grandi dimensioni) e l’R410A (utilizzato nei siti di piccola e media grandezza). Il controllo della loro disponibilità a livello normativo sta portando ad un aumento dei loro prezzi. Ciò impone agli operatori di data center di ricorrere a nuove tecnologie e strategie di raffreddamento Green dei data center.

Tra queste vi è il raffreddamento a immersione con scambiatori TCOIL per il raffreddamento a liquido dei server. Magari sfruttando anche la presenza di acqua a bassa temperatura disponibile nell’ambiente (ad esempio acqua di fiordo come nell’installazione Green Mountain in Norvegia). L’eliminazione dei refrigeratori, oltre a eliminare il ricorso a gas fluorurati refrigeranti, in questo caso potrebbe anche consentire ai data center di operare a basso consumo energetico.

 

Data center cooling free

 

 

Un’altra strategia Green di raffreddamento dei data center è quindi rappresentata dal free cooling, che come per gli scambiatori a immersione spicca sia per efficienza di raffreddamento che per sostenibilità. Il free cooling, che laddove possibile sfrutta le basse temperature ambientali esterne, rappresenta un’ottimale opzione di raffreddamento in combinazione a sistemi ad acqua refrigerata (CW). La possibilità di potenziamento adiabatico, che estende l’efficienza di dissipazione del sistema in free cooling, amplia infine le aree geografiche in cui è possibile fare ricorso a questa soluzione Green di raffreddamento.