L’efficacia della semplicità, lasciando indietro il passato.

chiller e free cooler

Semplice ed efficace o complesso ed inutile?

Questo è il tipico dilemma che ogni tanto mi si para davanti, quando mi ritrovo di fronte a certe richieste, legate all’energia termica, che arrivano dai clienti.

In effetti l’avvento della tecnologia sempre più sofisticata, nel campo della regolazione degli impianti, fa si che ci sia una tendenza ad usare apparecchiature di controllo estremamente sofisticate, per svolgere delle funzioni tutto sommato semplici e banali (come controllare una temperatura), con il risultato di creare una micidiale confusione.

1) Complicazione inutile.
Molto spesso, la richiesta di apparecchiature di termostatazione skid package è accompagnata da “material requisition” dallo spessore tecnico (ma non solo in senso figurato), micidiale:

  • Centinaia di pagine di specificheRichiesta di strumentazione sofisticatissima
  • Sistemi di controllo ridondanti
  • Interfacce per controllo remoto

2) Molto spesso queste richieste nascono semplicemente da un copia/incolla di specifiche tecniche pre-digerite oppure dalla pur meritevole voglia di non farsi mancare nulla, quando e se un domani dovesse servire quel qualcosa…quando magari la necessità effettiva del’operatore e del processo che si deve controllare è molto più banalmente:

  • Un punto di regolazione della temperatura (con un set-point che una volta impostato magari non verrà mai più toccato)
  • Una azione PID
  • Un riporto remoto cumulativo di blocco
  • Un riporto remoto di funzionamento regolareMore…

tcpuhc

Tutto quindi riconducibile ad una elettronica/elettromeccanica semplice e lineare, facilmente accessibile anche all’utente meno scafato (skilled).

Il tutto si traduce in minor costi iniziali, facilità di gestione, minori necessità di assistenza (se non addirittura nulla, in quanto risolvibile con una assistenza telefonica).

Ma…e c’è sempre un ma…le specifiche sono sacre, quindi…

Si ritorna alla complicazione inutile.

A tal proposito vale la pena ricordare che anche a livello di controlli complessi (parlo di PLC), esistono ormai dei processori, molto semplici e poco costosi, che permettono con pochissima programmazione, di avere funzioni ridondanti e complete, senza andare a finire su apparecchiature di processo, sofisticate, complesse ed eccessivamente costose. Questo permette di lasciare indietro il passato fatto di elettromeccanica complicata e poco flessibile, senza andare a finire in un futuro eccessivamente “tecnicizzato”.

Classica la domanda del tecnico sull’impianto, che pur con in mano il manuale di 500 pagine, chiama per chiedere come regolo il set-point?

Semplice è bello, ma anche comodo (mai sognato un telecomando con 5 tasti 5?).

Come risparmiare e velocizzare:
andiamo diritti al punto 2, analizziamo insieme le effettive necessità del processo e semplifichiamo, magari lasciandoci aperte delle porte per futuri ampliamenti.

Qualcuno di famoso disse…quello che non c’è non si rompe…certo sembra un pò banale, ma a volte è utile ragionarci sopra.

 

TCPU HC E