Termoregolazione in Zona ATEX, massimo controllo delle TCU con il quadro in area sicura

La massima sicurezza quando si parla di centraline di termoregolazione TCU in zona ATEX si ottiene installando il quadro di controllo all’esterno della zona a rischio esplosivo, adottando un approccio a doppia configurazione.

In un post precedente, abbiamo esplorato le sfide e le soluzioni per la termoregolazione in ambienti ATEX, ponendo particolare attenzione alla progettazione di centraline sicure ed efficienti. Come anticipato, una delle strategie più efficaci per ottimizzare il controllo della temperatura in queste applicazioni è separare il quadro di comando dall’area a rischio, installandolo in una zona sicura. Questa configurazione offre numerosi vantaggi in termini di sicurezza, affidabilità e gestione operativa.

Approccio a doppia configurazione: Unità TCU ATEX + Controllo remoto
Per garantire un controllo ottimale della temperatura in zone a rischio esplosione, le centraline di termoregolazione TREG TCU (temperature control unit) vengono progettate molto spesso con due unità separate:

  • Unità di termoregolazione TCU installata in area ATEX
  • Quadro di comando remoto posizionato in zona sicura

Questa soluzione consente di eliminare la necessità di dispositivi elettronici complessi all’interno dell’area ATEX, riducendo il rischio di guasti e semplificando la manutenzione.

Immagine che mostra una centralina di termoregolazione TCU, per installazioni in zona ATEX la doppia configurazione con quadro di controllo separato in zona sicura consente di utilizzare elettronica avanzata per la massima efficienza e affidabilità.

La soluzione con doppia configurazione include quindi alcuni componenti chiave:

  1. Unità di termoregolazione – temperature control unit TCU in Zona ATEX
    L’unità installata in zona ATEX comprende tutti i componenti soggetti al processo di termoregolazione, progettati con protezioni idonee:
    Scambiatori di calore e circuiti termici realizzati con materiali e configurazioni conformi agli standard ATEX.
    • Resistenze elettriche con protezione antideflagrante.
    • Sensori di temperatura (PT100, termocoppie) certificati a sicurezza intrinseca.
    • Attuatori e valvole con protezione Ex d o Ex i per il controllo del flusso termico.
    • Cablaggi speciali schermati e isolati per evitare surriscaldamenti e dispersioni.
  2. Quadro di controllo in zona sicura
    Il cuore del sistema di termoregolazione è situato in una zona non a rischio, dove è possibile implementare un’elettronica avanzata senza vincoli ATEX:• PLC industriale per la gestione della temperatura con regolazione PID avanzata.
    • HMI touchscreen per il monitoraggio e la regolazione manuale dei parametri della TCU.
    • Data logging e reportistica per l’analisi delle performance termiche.
    • Gestione da remoto con connessione a sistemi SCADA o cloud.