Pompe centrifughe, tipologie e vantaggi

Abbiamo già avuto modo di parlare di pompe centrifughe, e dato l’interesse suscitato vorrei approfondire un po’ l’argomento. Le pompe sono macchine operatrici che servono a spostare fluidi, che siano acqua, olio o altro, con una certa portata e una certa prevalenza, ossia pressione, per poterli portare a una certa altezza.

Partiamo dicendo innanzitutto che esistono diverse tipologie di pompe, che possiamo suddividere in due grandi famiglie, le pompe centrifughe, di tipo dinamico, e le pompe volumetriche.

Come si può intuire dal nome, le pompe volumetriche sono impiegate per spostare grandi quantità, grandi volumi di fluidi. Le pompe centrifughe lavorano invece con un concetto diverso, sfruttando la forza centrifuga per spostare un fluido.

A loro volta le pompe centrifughe si suddividono in pompe centrifughe classiche e pompe centrifughe periferiche. Entrambe sfruttano la forza centrifuga per movimentare fluidi, ma le pompe centrifughe periferiche impiegano delle giranti di tipo aperto che consentono di ottenere delle prevalenze piuttosto elevate impiegando motori dalla potenza ridotta.

Sono pertanto pompe che troviamo su applicazioni che non richiedono grandissime portate. Laddove le portate richieste aumentano si impone pertanto il ricorso a pompe centrifughe classiche. Per portate piccole invece una pompa periferica può essere un’ottima soluzione per ottenere dei valori di pressione elevati, svolgendo il tipo di applicazione con motori di piccola potenza e quindi in maniera abbastanza economica.

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