Riscaldare o raffreddare una apparecchiatura dall’esterno

Solitamente realizziamo soluzioni che permettono di termostatare o termoregolare un fluido, mediante scambiatori di calore a superficie, tramite la circolazione diretta dei fluidi al proprio interno.

In altri casi, si utilizzano scambiatori di calore immersi all’interno dell’apparecchiature stessa, alimentati da fluidi caldi o freddi forniti da

a seconda della funzione che dobbiamo ottenere.

Vi sono poi casi particolari, nei quali non è possibile per ragioni di processo portare il fluido all’esterno e nemmeno inserire sistemi di scambio all’interno dell’apparecchiatura. In questi casi solitamente si utilizzano particolari macchinari che hanno delle intercapedini, delle camicie o dei semitubi, applicati direttamente all’esterno, dove scorre il fluido caldo o freddo, per poter termoregolare la temperatura del prodotto all’interno del contenitore.

T COIL scambiatore a piastre per riscaldamento mescolatore farmaceutico applicato all\'esterno

Nel caso si debba realizzare un sistema di termostatazione simile, su apparecchiature già esistenti (il classico monofluido):

  • reattori
  • filtri
  • serbatoi di stoccaggio

che non sono stati costruiti con queste intercapedini, esiste una sola alternativa, ovvero utilizzare degli scambiatori di calore a piastre T COIL modellati sulla sagoma (shape) esterna dell’apparecchio, da applicare opportunamente, magari interponendo apposite paste conduttrici, allo scopo di poter riscaldare o raffreddare il prodotto.

Queste soluzioni sono piuttosto economiche, e permettono di evitare costosi investimenti di ricostruzione, con semplici interventi di retrofit.

T COIL scambiatore a piastre per riscaldamento mescolatore farmaceutico applicato all\'esterno

Pubblicato in Data sheet, Energia Termica, Installazione, Raffreddamento, recupero energetico, Riscaldamento, Scambiatori di calore, Termoregolazione

2 commenti su a “Riscaldare o raffreddare una apparecchiatura dall’esterno

  1. Buongiorno Giovanni,
    Inoltro la sua richiesta all’ufficio tecnico per sviluppare l’offerta che le serve.
    Grazie per averci contattati.
    cordiali saluti,

    valter biolchi

  2. Giovanni Bolzacchini dice:

    Buongiorno,
    siamo costruttori di macchine per l’industria delle carni, avremmo la necessità di formulare un’offerta ad un nostro cliente per un chiller di raffreddamento da collegare al un nostro impianto in quanto non ha la possibilità di installarlo in una camera a temperatura controllata. I dati sono i seguenti: la macchina è formata principalmente da un cilindro in acciaio inox di Ø 1500 e lung. 3000 mm (peso circa 900kg.con spessore della parete di 4 mm) con all’esterno un’intercapedine di spessore 50mm (non vi sono isolanti) dove faremmo scorrere un flusso di glicole a circa -5 / -8°C con tubazioni da 3/4 /1″. La macchina è posizionata in una camera dove la temperatura può raggiungere un massimo di 18/20°c. All’interno del cilindro vi sono stivati circa 2000Kg di carne che periodicamente, ogni 5 minuti, eseguono una rotazione in modo da permettere uno scambio omogeneo tra la superficie del cilindro e la carne. La carne viene caricata ad una temperatura massima di 8/10°C e dobbiamo garantire che per tutta la sua permanenza all’interno del cilindro (48 ore circa) rimanga ad una temperatura non superiore ai 4°C.
    La ringrazio in anticipo per la collaborazione.

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