Torre evaporativa a circuito chiuso o torre + scambiatore

Quando un processo industriale, utilizza come fluido refrigerante un liquido che deve rimanere incontaminato, il raffreddamento diretto con una torre evaporativa non è fattibile.

Sarà indispensabile utilizzare un circuito secondario, per separare necessariamente il circuito del fluido refrigerante dall’acqua di raffreddamento.

Si potrebbe pensare di utilizzare un dry-cooler, ma per via dei livelli di temperatura, non sempre è possibile ottenere il risultato ricercato.

In questi casi le alternative che si presentano sono solamente due:

  • raffreddatore evaporativo
  • torre evaporativa abbinata ad uno scambiatore di calore

Quale scegliere?

Diciamo che esistono diverse scuole di pensiero, ma vorrei esprimere la mia personale opinione.

Un raffreddatore evaporativo è sicuramente la scelta più semplice, una macchina monoblocco, con a bordo il suo scambiatore, il tutto integrato. In sostanza ci si deve preoccupare semplicemente di installare una pompa di ricircolo del fluido da raffreddare.

Nel secondo caso, il tutto va “assemblato”:

Tuttavia, propendo sempre per la seconda soluzione e di seguito vi spiego le mie ragioni, che si possono riassumere in due (2) parole: GESTIONE + MANUTENZIONE.

Un raffreddatore evaporativo, se non gestito come si deve, presenta il rischio di incrostazioni tanto quanto una torre, ma…se si incrosta anche poco il serpentino interno, sono guai, il rendimento cala decisamente e la sua pulizia è complicata e costosa.

Nel secondo caso, concentro i guai relativi alle incrostazioni sullo scambiatore a piastre, tutto sommato una apparecchiatura semplice da smontare, lavare e manutenere. Al massimo può succedere che si incrosti alla lunga il pacco di scambio della torre, che dalla sua ha il vantaggio di costare poco ed essere sostituibile in brevissimo tempo.

Voi che cosa ne pensate?

 

Pubblicato in Raffreddatori evaporativi, Torri Evaporative

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