Recupero di calore da fumi

Si tratta di un tipo di recupero energetico, che trova ampia applicazione negli impianti di cogenerazione con motori endotermici, dove è semplice e facilmente quantificabile il vantaggio di questa applicazione.

Esistono poi tutta una serie di applicazioni dove si possono realizzare recuperi energetici altrettanto interessanti, utilizzando altre tipologie di scambiatore.

Il problema principale del calore nei fumi, è legato alle basse pressioni ed ai volumi specifici elevati.

Queste “limitazioni”, non permettono l’impiego di scambiatori tubolari, in quanto ci sarebbe bisogno di enormi soffianti per poter “spingere” i fumi all’interno di uno scambiatore di questo tipo.

Abbiamo quindi sviluppato una tecnologia, legata alle piastre della serie TCOIL, installate all’interno di appositi contenitori, con passi differenti, in modo da poter gestire volumi e perdite di carico tipici di applicazioni customizzate.

Non esiste un o standard costruttivo, ma un SCF…standard custom flexibility.

Pubblicato in recupero energetico, Risparmio energetico, Scambiatori a piastre, Scambiatori di calore

4 commenti su a “Recupero di calore da fumi

  1. Buongiorno Sergio,
    sono applicazioni sulle quali ci sono studi in corso proprio dedicati al recupero del calore dissipato.
    Non è semplice, ma se messa a punto per bene, può dare notevoli risultati.

  2. Sergio Fera dice:

    Buongiorno.
    Lavoro nella siderurgia, in particolare quella del forno elettrico. Nella fusione e affinazione vengono produtte grandi quantità di fumi ad alta temparatura il cui calore viene dissipato dapprima nello scambiatore di calore che raffredda la tubazione di uscita dal forno e successivamente nelle torri di raffreddamento. Il calore risultante nell’acqua calda viene dissipato negli aerotermi. Non sarebbe possibile invece utilizzare questo calore che viene disperso inutilmente nell’ambiente? Non mi risulta che lo si faccia nelle acciaierie elettriche, ne deduco che la cosa non sia semplice. Gradirei però sentire prima il parere di un esperto prima di abbandonare l’idea.
    Grazie e cordiali saluti.

  3. Buongiorno Sig. Massarelli,
    sicuramente esistono moduli di recupero per i fumi.
    Noi stessi abbiamo una serie di scambiatori per recupero fumi da motori endotermici, cha applichiamo su moduli termici.
    Per portate notevoli, può cercare informazioni a livello di caldaie a tubi di fumo (Babcock) ad esempio.
    per valutare meglio servirebbero dati ulteriori.
    Buon lavoro

  4. Paolo Massarelli dice:

    salve, stiamo valutando l’opportunità di realizzare su terreno di proprietà, in posizione ottimale per la cessione dell’energia elettrica prodotta, una centrale di cogenerazione ad olio vegetale. Purtroppo non abbiamo l’opportunità di cedere l’energia termica. Dai nostri business-plan (realistici!) l’intervento ci lascia qualche perplessità residua. Diventerebbe invece interessante se fosse possibile produrre ulteriore energia dal recupero dei fumi. Ho sentito dire che ci sono già proposte in merito. Mi può dare qualche informazione sullo stato dell’arte e, se possibile, qualche nominativo di ditte che installano queste macchine? Che rendimento si può ipotizzare? Grazie

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